Comunicazione e AI
Comunicazione
aumentata con AI
per potenziare l'autenticità
Perché includere l'Intelligenza Artificiale nella tua strategia di comunicazione?
Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo di comunicare.
Noi crediamo che la tecnologia non debba sostituire la voce umana, ma potenziarla.
L’AI può – e deve – rendere più autentici i messaggi che vogliamo diffondere.
La domanda del sottotitolo è lecita e le risposte non sono scontate o banali.
Integrare l’AI nella propria comunicazione porta molti vantaggi, ma anche alcune criticità da non ignorare.
In Divergooo partiamo da un principio semplice:
prima di tutto le relazioni umane.
Sono la nostra priorità e obiettivo ultimo di ogni progetto che costruiamo con i nostri clienti.
Comunicare e portare avanti le relazioni oggi è molto diverso rispetto a qualche tempo fa.
Le relazioni si sono fatte più complesse.
Parliamo con chatbot, ci confrontiamo con assistenti vocali, prendiamo decisioni basandoci sulle risposte di un algoritmo.
L’intelligenza artificiale non è solo uno strumento in più:
è un prima e un dopo, un cambiamento profondo, forse più di quanto sia stato l’arrivo di internet.
I benefici dell’AI nella comunicazione
La comunicazione aumentata con AI è una nuova frontiera, ma solo se usata con metodo e consapevolezza.
Grazie all’intelligenza artificiale generativa, oggi possiamo scrivere un romanzo con ChatGPT, creare la copertina con Midjourney, autopubblicarlo su Amazon, promuoverlo con una presentazione realizzata in Gamma, creare un sito con Wix o gli strumenti AI di Aruba, generare un piano editoriale con Gemini…
E questo è solo l’inizio.
Il vero limite è solo la creatività (che, per ora, resta ancora prerogativa dell’essere umano).
Oltre a potenziare la creatività, c’è la questione tempo.
L’AI permette di velocizzare processi, snellire task ripetitivi, ridurre l’errore umano e liberare risorse.
Se inserita in un flusso automatizzato poi, l’effetto è assurdo.
Nel nostro lavoro, l’AI ci aiuta a:
migliorare la qualità dei brainstorming creativi (dove però serve ancora una guida umana),
ottimizzare il fotoritocco e la generazione immagini,
sintetizzare documenti e codificare dati.
Usata nel modo giusto, non sostituisce le competenze: le potenzia.
I rischi dell’AI nella comunicazione
Ma attenzione: non è tutto oro quello che genera.
I rischi legati alla comunicazione aumentata con AI nella comunicazione sono reali e concreti.
Non tutte le AI generative sono pensate per un uso professionale.
Condividere dati aziendali riservati con i modelli sbagliati è pericoloso – tanto quanto comunicare le proprie credenziali bancarie via SMS.
E poi c’è la questione copyright ed etica.
Molti modelli sono stati addestrati con contenuti protetti, generando output che rischiano di violare i diritti d’autore.
È un terreno scivoloso, che richiede attenzione e scelte consapevoli: mai dare nulla per scontato e informarsi bene.
C’è anche un rischio più sottile, ma pericolosissimo e più pratico:
perdere la voce dell’azienda.
Usare l’AI senza sapere come farlo può portare a contenuti generici e disallineati agli obiettivi, messaggi piatti e impersonali, uno stile che non ti rappresenta più.
L’autenticità – quella vera – è una cosa umana.
I valori, le emozioni, le sfumature di senso non si improvvisano.
E per quanto l’AI possa sembrare “intelligente”, non prova, non sente e non comprende davvero.
Il risultato?
Un appiattimento comunicativo in cui tutti sembrano dire la stessa cosa… E nessuno riesce più a dire niente e distinguersi.
Quindi ha senso usarla?
Certo che sì!
Ma non come scorciatoia.
Come strumento strategico, progettato con criterio, sensibilità e visione.
È questo il modo in cui lavoriamo con l’AI in Divergooo:
la comunicazione aumentata con ai è per aiutarti a comunicare meglio, non di più.
Per fare spazio all’umano, non per sostituirlo.
Per raccontare l’essenza della tua azienda in modo ancora più chiaro, autentico, potente.
Come utilizziamo l'AI
in Divergooo
Ti mostriamo come
abbiamo incluso l'AI nel nostro processo creativo.
Ascolto attivo per recepire e sviluppare le richieste (anche detto Briefing)
Partiamo da un confronto aperto e attivo, da entrambe le parti, con il cliente, possibilmente di persona, guardandoci negli occhi.
È una sorta di intervista mascherata da conversazione: quando lo facciamo abbiamo tutti i recettori sull’attenti, per cogliere ogni sfumatura, detta o non detta, da parte del cliente.
Come ci potenzia l'AI?
Chiediamo consenso alla registrazione audio della conversazione, così da non perderci ciò che è importante.
Questa traccia audio viene riascoltata, eventualmente ripulita (a mano) dei dati sensibili e inclusa in un Tool AI per la generazione di riassunti: tutte le risposte sono lì, dobbiamo solo fare le domande giuste.
Tiriamo giù le idee! (anche detto Brainstorming)
Da sempre crediamo che le idee vincano.
Ci piace fare brainstorming, unire i cervelli per trovare la soluzione giusta.
Il momento più alto è quando da un’input si va ad aggiungere e a raffinare un’idea più grande che è la somma dei contributi di tutti.
Da qui selezioniamo le tre idee migliori, ma in media ne escono almeno cinque valide.
Come ci potenzia l'AI?
Facciamo partecipare anche l’AI a questo processo ideativo: le sue idee sono valide perché è una finestra sul mondo. Le idee nascoste dentro tanti dati processati, formano una sorta di idea “media” da cui partire, evolvere e farla diventare un qualcosa di nuovo e out of the box.
Prendiamo in mano fogli e colori (anche detto Drafting)
E via di bozze. L’idea deve trovare concretezza e l’unico modo per capire se può funzionare realmente o meno è iniziare a crearla.
Qualsiasi prodotto sviluppiamo, la fase di drafting è delicata. Per ciò cerchiamo sempre di creare delle bozze che siano il più possibile in “bella”.
Come ci potenzia l'AI?
Passare dal piano astratto a quello concreto non è così scontato. Spesse volte, soprattutto per le immagini partiamo da una ricerca, sfogliamo materiale, osserviamo ciò che c’è nel reale. Ma quando poi dobbiamo aggiungere quel quid diverso, l’AI può aiutarci a immaginare (e vedere) meglio.
Analisi delle criticità delle bozze (Anche detto Testing)
L’idea, a livello concettuale, funziona.
Messa su bozza però tutto può cambiare.
Così ogni bozza creata viene discussa internamente (e non solo): la voce di tante esperienze, di tante teste differenti, crea previsioni realistiche. Le bozze, quasi sempre, vengono avvallate o scartate dai non addetti ai lavori…
Come ci potenzia l'AI?
Per quanto si voglia spingere sul testing delle bozze, l’esperienza raccolta nei dati dei modelli di AI è inarrivabile, anche se molto generica. Unendo il meglio dei due metodi, arriviamo alla media perfetta.
Proposta delle bozze (Anche detto "Speremu ben")
Presentiamo al cliente le bozze al massimo delle loro possibilità.
Il gioco è alla parti, ma tendenzialmente sappiamo predire quella che il cliente sceglierà (che poche volte è quella che sceglieremmo noi!)
Come ci potenzia l'AI?
Questa fase non può (ancora) essere potenziata: è basata su sguardi e sui percezioni umane.
È ora del lancio! (Anche detto "Andiamo online!" - anche quando è offline, sì...)
Fatte tutte le modifiche del caso, idee dell’ultimo minuto che arrivano da più parti e rifinito tutto, siamo pronti ad andare in onda!
Come ci potenzia l'AI?
Spesse volte ci troviamo a dover unire parti diverse di bozze diverse. L’AI ci viene in soccorso soprattutto per ricollocare le risorse dove serve in modo da non perdere coerenza con la proposta scelta. Detta in parole povere, ci mette qualche occhio in più per il check finale.
E mica è finita! Ora monitoriamo e correggiamo il tiro! (Anche detto Monitoring)
Misurare i risultati, ma anche osservare ciò che succede per apportare le correzioni utili.
Viviamo in un mondo di variabili ed è impossibile prevederle tutte… Ma di certo c’è che se
Come ci potenzia l'AI?
La grande capacità analitica dei modelli AI ci assiste nell’interpretare in modo corretto e coerente con il conteso i dati quantitativi e qualitativi che ci troviamo di fronte: solitamente non sfugge nulla all’occhio attento dell’AI, ma qualche imbeccata per gli aspetti più umani è d’obbligo
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Perché includere
l'AI?
Perché non ne puoi più fare a meno.
Includere l’AI nella comunicazione ti permette di velocizzare i processi, automatizzare i task ripetitivi e migliorare la qualità dei contenuti, mantenendo coerenza e strategia.